
Avicenna.
Abu `Ali al-Husayn ibn Sina, vissuto tra il 980 e il 1037, noto
agli scolastici latini con il nome di Avicenna, nacque ad Afshana,
nei pressi di Bukhara, e visse alla corte di numerosi principi
iraniani. E' la figura di maggior spicco della filosofia
neoplatonica islamica e della medicina medievale. Per maestro ebbe
al-Farabi, al quale deve il suo incontro con Aristotele e il suo
interesse per la Metafisica. Il suo maggior trattato di filosofia
 il Libro della guarigione dell'anima, una enciclopedia del
sapere greco-islamico del tempo, che spazia dalla logica ai vari
aspetti della matematica. Avicenna elabor personalmente un
riassunto di questo libro, che chiam Libro della salvezza
dall'errore. Il suo grande Canone di medicina costitu la base
degli studi medici in Oriente quasi sino ai giorni nostri, e in
Occidente per diversi secoli. L'altra sua opera fondamentale  il
Libro degli accenni e degli ammonimenti, che d avvio nel pensiero
filosofico islamico a una tendenza di tipo illuminista


16) Avicenna. Essenza ed esistenza.
Presentiamo la celebre dottrina di Avicenna sulla distinzione fra
essenza ed esistenza, che, reinterpretata da Tommaso d'Aquino,
sar il fondamento della metafisica tomista. L' essenza delle cose
 il loro non-essere-ancora o essere possibile. L' esistenza
delle cose  il loro passare all'essere, diventare un essere
reale. Questa distinzione riguarda tutte le cose esistenti eccetto
l'Uno

La guarigione, Tr. ottavo, v. Horten (vedi manuale pagine 280-
281).

1   Perci anche il venire ad esistere nel tempo, il provenire da
un assoluto non-essere come un immediato eterno venire-ad-essere,
 impossibile e non ha alcun senso. Quel dopo che si trova nel
processo senza principio del venire-ad-essere della cosa  il dopo
secondo l'essenza. La determinazione che ad una cosa appartiene in
base alla sua semplice essenza  prima di quella che le proviene
da un'altra cosa. Quando cos a una cosa proviene la esistenza e
la necessit da un'altra essenza, allora essa per se stessa
possiede il non-essere e la possibilit. Il suo non-essere 
allora prima della sua esistenza e la sua esistenza  dopo del suo
non-essere in un prima e un dopo secondo l'esistenza.
2   Tutte le cose ad eccezione del Primo Ente, dell'Uno e
dell'Esistente vengono ad essere dopo che esse non furono e questo
non-essere corrisponde alla loro intima essenza.
 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume
quarto, pagine 1079-1080).

